Il patrono di Busso è san Lorenzo martire, festeggiato il 10 agosto. La chiesa a lui dedicata fu costruita probabilmente nel XV secolo e rimodellata in epoca rinascimentale, per poi essere ricostruita in forme barocche attorno al 1728 e restaurata dopo il grande terremoto del Molise del 1805: ha navata unica, facciata semplice a capanna e un campanile a torre neoclassico, con cuspide e lanterna superiore.
Il paese conserva anche la chiesa di Santa Maria in Valle, presso la fontana di Sant'Onofrio, ai piedi del monte Vairano, anch'essa restaurata dopo il sisma del 1805 e oggi meta di pellegrini. Proprio a Monte Vairano, secondo alcune ipotesi, sorgeva l'antica città osca chiamata Akudunnia, detta dai romani Aquilonia: gli storici hanno a lungo dibattuto se qui si sia svolta una delle battaglie delle guerre sannitiche narrate da Tito Livio, sebbene gli studiosi contemporanei ritengano più probabile che l'Aquilonia storica sorgesse più a ovest, al confine con il Lazio. Il sito, circondato da mura fortificate, avrebbe svolto più che altro il ruolo di fortificazione con guarnigione, cadendo in abbandono dopo la conquista romana.