Il patrono di Capracotta è san Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Cielo Assunta, citata per la prima volta in un documento del 1326 come «Sancte Marie de Capracocta», uno degli altari è dedicato proprio a lui, con reliquie ossee e una sua statua, accanto a quello maggiore dedicato all'Assunta. Della vecchia costruzione resta visibile un bassorilievo rinascimentale sul campanile, raffigurante l'Albero della Vita.
Capracotta è nota nel Centro-Sud Italia come il «paese delle bufere»: il manto nevoso può facilmente superare il metro, e nel marzo 2015 vennero registrati fino a 120 centimetri di neve caduta in poche ore. Durante la seconda guerra mondiale il paese fu quasi interamente distrutto con il fuoco e la dinamite dalle truppe tedesche in ritirata verso la Val di Sangro, e la chiesa stessa dovette essere ricostruita nel 1950 in stile neoromanico e neogotico.