⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Vincenzo Martire

📍 Nole, Piemonte · 41/100

La chiesa di San Vincenzo Martire è la parrocchiale di Nole e appartiene all'arcidiocesi di Torino. La chiesa romanica originaria sorse fra l'undicesimo e il dodicesimo secolo: lo dicono i reperti venuti alla luce durante gli scavi del 1984, sotto il pavimento. Nel Trecento fu ampliata, con il presbiterio ingrandito e una navatella laterale in più. Nel 1678 l'edificio antico venne demolito e cominciarono i lavori della chiesa nuova, condotti dai capimastri Michele e Domenico Gioannino e finiti nella prima metà del Settecento.

Cosa vedere

La facciata a capanna guarda a ponente ed è divisa da una cornice marcapiano in due registri, ciascuno scandito da sei paraste: sotto i tre portali d'ingresso e due finestrelle quadrate, sopra cinque nicchie con altrettante statue, il tutto coronato dal timpano triangolare. Il campanile ha base quadrata, una monofora per lato nella cella e un tetto a quattro falde. Dentro c'è una navata sola, divisa in cinque campate, con le cappelle laterali e i bracci del transetto che vi si affacciano; le pareti sono scandite da lesene che reggono la trabeazione da cui parte la volta. In fondo, il presbiterio rialzato di due gradini si chiude con l'abside. Fra le opere si segnalano le due statue dei santi Pietro e Paolo e il rilievo con la Gloria di San Vincenzo.

La visita

Il presbiterio e la sagrestia furono ingranditi nel 1765 e sei anni dopo l'arcivescovo Francesco Luserna Rorengo di Rorà celebrò la consacrazione. Il campanile fu riparato nel 1846; fra il 1900 e il 1908 la chiesa fu ampliata e rimaneggiata; il tetto venne rifatto nel 1926 e di nuovo nel 1933. Nel 1986 fu collocata la mensa lignea rivolta verso l'assemblea.

Il consiglio della redazione

Il 15 novembre 2006, verso le dieci di sera, il campanile è crollato. Cadendo ha distrutto in parte la facciata, l'organo a canne che stava in controfacciata e il battistero. La procura ha attribuito il crollo alla ditta esecutrice dei lavori e ai direttori dei lavori. La parrocchiale è stata riaperta al culto nel gennaio del 2011, dopo più di quattro anni di cantiere, e la nuova torre campanaria è stata inaugurata il 25 settembre 2021, quindici anni dopo. Guardando la facciata si distingue ancora dove il vecchio finisce e il nuovo comincia: è una chiesa che porta la sua data di rinascita scritta addosso, ed è la ragione per cui vale la pena fermarsi.

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