⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Placido

📍 Catania, Sicilia · 114/100

Sulle rovine di un antico tempio romano dedicato a Bacco, laddove la tradizione collocava la casa natale di sant'Agata, la chiesa di San Placido nacque nel XV secolo per iniziativa della regina Bianca di Navarra e di donna Paola di Lerida. Rasata al suolo dal terremoto del Val di Noto del 1693, la struttura fu riprogettata in stile barocco dall'architetto Stefano Ittar su impulso delle sole tre monache benedettine scampate al sisma, per poi essere consacrata nel 1723. Chiusa per dissesti statici nel 1976 e sottoposta a consolidamento, è stata riaperta al culto nel 1979 nel quartiere Civita di Catania, a breve distanza da Palazzo Biscari e dalla cattedrale.

Cosa vedere

La facciata concava in pietra bianca di Taormina, racchiusa da un'inferriata convessa in ferro battuto recante lo stemma di san Benedetto, culmina con una torre campanaria dotata di tre campane. Sulla facciata spiccano le sculture realizzate nella prima metà dell'Ottocento da Carmelo Distefano da Chiaramonte Gulfi, raffiguranti i santi Placido, Benedetto, Scolastica e Geltrude. L'interno a navata unica è scandito da semi-colonne scanalate, stucchi dorati e marmi. Sulla controfacciata, sopra l'ingresso, si trova l'organo con cantoria nascosta da una grata dorata. I quattro altari laterali sono adornati da bassorilievo marmorei e importanti dipinti: la parete destra ospita la Cappella di San Benedetto con la tela "San Benedetto resuscita un contadino" di Michele De Napoli (1859) e la Cappella dell'Immacolata Concezione con dipinto di Michele Rapisardi. Sulla parete sinistra si trovano la Cappella di San Gedeone con il "Sacrificio di Gedeone" di Rapisardi (1858 circa) e la Cappella del Santissimo Crocifisso. Nel presbiterio, l'altare maggiore in marmo policromo sostenuto da putti è affiancato da grandi tele di Rapisardi e dipinti di Tullio Allegra, a cui si aggiungono la "Cena di Emmaus" di Rapisardi e le raffigurazioni degli Evangelisti eseguite nel XVIII secolo da Giovan Battista Piparo.

La visita

La chiesa sorge in Piazza San Placido e fa parte del complesso dell'antico monastero benedettino, che ingloba i resti del trecentesco palazzo della famiglia Platamone e la memoria della Casa di Sant'Agata alla Civita. L'edificio conventuale si sviluppa attorno a un chiostro con porticati sorretti da pilastri e i suoi spazi, noti come Palazzo della Cultura, ospitano il cortile pavimentato utilizzato per mostre temporanee ed eventi.

Il consiglio della redazione

Durante la visita all'interno, merita attenzione la cantoria dell'organo sulla controfacciata, celata dalla grata dorata: un elemento architettonico pensato da Stefano Ittar per preservare la clausura delle monache benedettine durante le funzioni.

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