⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Giuseppe

📍 Lipari, Sicilia · 111/100

Nel luglio del 1544, durante l'assalto ottomano a Lipari guidato da Khayr al-Din Barbarossa e ricordato come "la ruina", il corsaro installò le sue artiglierie pesanti nelle strutture ipogee dell'antico templum magnum di San Bartolomeo per bombardare il Castello. Su quell'area devastata, riedificata nel 1545 per ordine dell'imperatore Carlo V e di Papa Paolo III, sorge oggi la chiesa di San Giuseppe, situata al termine della salita omonima nella zona portuale di Marina Corta. Eretta a filiale della cattedrale il 1º maggio 1626 per volontà del vescovo Giuseppe Candido, la struttura incorpora sul lato mare il corpo seicentesco originario, in seguito adibito ad antisacrestia.

Cosa vedere

L'interno presenta un'aula a navata unica coperta da una volta a botte, con decorazioni barocche e una cantoria sostenuta da due pilastri nella controfacciata. Le pareti laterali ospitano altari incassati nelle arcate. Sul lato destro si susseguono l'altare delle Anime del Purgatorio del 1789 con il dipinto omonimo, l'altare di Sant'Antonio (mensa del 1770 e sopraelevazione del 1787), l'altare di San Emilio e la nicchia con l'altare del Rosario del 1788. Nel lato sinistro si trovano l'altare di San Giuseppe del 1789, custodente la tela raffigurante il Transito di San Giuseppe, la cappelletta che riproduce la grotta della Madonna di Lourdes e l'altare del Crocifisso. Tra le opere d'arte documentate rientrano un dipinto di San Girolamo e la tela della Sacra famiglia del pittore Filippo Tancredi. All'esterno, il campanile mostra la cuspide ripristinata nel settembre 2018 dopo i danni causati da un fulmine nel settembre 2017.

La visita

La chiesa è accessibile dalla zona di Marina Corta risalendo la scalinata dedicata al santo. L'edificio è legato alla storia della Confraternita di San Giuseppe, fondata nel 1754 come Confraternita del Santissimo Sacramento e San Girolamo, poi disciolta nel periodo della rivoluzione francese e ripristinata dal vescovo Giovanni Maria Visconte Proto tra il 1839 e il 1844.

Il consiglio della redazione

Osservate il magazzino adiacente sul lato mare: quella struttura rappresentava il primo nucleo seicentesco della chiesa prima della sua trasformazione in antisacrestia e sede di riunione per i confratelli.

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