Riedificata nel 1545 per ordine dell'imperatore Carlo V e di papa Paolo III in seguito alla devastazione subita da Lipari nel luglio 1544 ad opera del corsaro Khayr al-Din Barbarossa, la chiesa di San Pietro si trova lungo via Vittorio Emanuele. L'edificio barocco originario, eretto accanto al sito attuale, venne demolito nel 1929 per fare spazio a un tempio più grande terminato nel 1933, mentre il campanile fu inaugurato il 7 luglio 1950.
Cosa vedere
L'interno si articola attraverso arcate incassate nelle pareti che accolgono altari e nicchie. Nella navata destra sono collocati le statue di Sant'Antonio di Padova, il San Francesco di Paola risalente al 1700, la figura della Madonna della Consolazione e la Cappella del Santissimo Crocifisso. La navata sinistra ospita l'altare di San Giovanni Battista con una statua in cartapesta modellata nel 1945 dallo scultore leccese Luigi Guacci, un gruppo statuario in cartapesta della Madonna del Rosario proveniente dalla chiesa di Santa Lucia e l'altare del Sacro Cuore di Gesù. In sacrestia si conservano dipinti di notevole valore storico: una tavola commissionata a Napoli nel 1595 che ritrae la Vergine con San Giovanni Battista e San Nicola, la tela firmata nel 1716 da Moleti con San Pietro sciolto dalle catene, e i dipinti raffiguranti la Decollazione del Battista, il Miracolo di San Nicolò e il Padre Eterno.
La visita
Diventata sede parrocchiale nel 1922, la chiesa è liberamente accessibile lungo la via principale dell'isola. Durante la visita alla navata è possibile osservare le sculture in cartapesta e richiedere la visione dei dipinti storici conservati all'interno della sacrestia.
Il consiglio della redazione
Prestate particolare attenzione alle opere della sacrestia, in particolare al dipinto firmato da Moleti nel 1716 e alla tavola cinquecentesca realizzata a Napoli per la confraternita di San Nicola.
