Nel 1553, durante l'assedio di Montalcino, la tradizione popolare riporta che la Vergine apparve in sogno a Don Garcia Alvarez de Toledo, comandante delle truppe spagnole e medicee, facendolo desistere dall'attacco: in seguito a questo evento l'edificio assunse il titolo di chiesa della Madonna del Soccorso. L'origine del sito risale al 1330 presso la medievale Porta al Corniolo, dove venne costruita una cappella aperta per custodire un'antica tavola della Vergine. I doni portati dai fedeli attiravano tuttavia numerosi ladri, spingendo il Comune di Montalcino a trasformare la struttura in una chiesa chiusa nel 1333.
Cosa vedere
L'edificio fu radicalmente ampliato tra il 1478 e il 1480 e ultimato nel 1609. La facciata venne iniziata nel 1794 su progetto dell'architetto Francesco Paccagnini e portata a compimento nel 1829. All'interno si trovano altari barocchi che conservano significative opere pittoriche: la tela raffigurante l'Assunzione della Vergine realizzata da Vincenzo Tamagni nel 1527, la Crocifissione di Francesco Vanni e la Sacra Famiglia attribuita al pittore senese Stefano Volpi. Nella chiesa si conserva inoltre l'organo a canne Agati opus 380, costruito nel 1850.
Il consiglio della redazione
Durante l'esplorazione dell'interno, soffermatevi sul contrasto tra le pale d'altare rinascimentali e barocche — come l'Assunzione del Tamagni del 1527 — e la struttura dell'organo a canne Agati risalente al 1850.
