Il 13 agosto 1462 papa Pio II elevò a cattedrale l'antica pieve romanica dell'XI secolo intitolata al Santissimo Salvatore. Quel primo edificio storico venne completamente demolito a partire dal 1817 per lasciare posto all'attuale concattedrale neoclassica di Montalcino, progettata dall'architetto senese Agostino Fantastici e consacrata il 24 aprile 1864 dal vescovo Giovanni Bindi Sergardi. Elevata a monumento nazionale italiano, dal 1986 la chiesa è concattedrale dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino.
Cosa vedere
L'esterno del tempio domina la piazza del nucleo più antico di Montalcino con una facciata preceduta da un alto pronao sorretto da sei colonne ioniche in mattoni con capitelli marmorei. Sulla sinistra si innalza la torre campanaria settecentesca, sopravvissuta alla demolizione del precedente edificio romanico. L'interno presenta un impianto neoclassico a tre navate, divise da colonnati ionici di quattro colonne ciascuno, e una pianta caratterizzata da un doppio transetto. Nel transetto orientale, a ridosso della controfacciata, si trovano la pala dell'Immacolata Concezione con Gesù e Dio Padre (1588) e il San Giovanni Battista nel deserto, entrambe opere di Francesco Vanni. Nella navata maggiore si incontrano le statue in gesso di San Michele Arcangelo e San Giovanni Evangelista realizzate nel 1842 da Antonio Rossi. Nel battistero si conservano il fonte battesimale in travertino scolpito nel 1933 da Egesto Bellini e i frammenti dell'antica lunetta romanica dell'XI secolo raffiguranti Cristo nella mandorla con due angeli. Nel presbiterio spicca il monumentale altare maggiore ideato tra il 1828 e il 1832 da Agostino Fantastici, affiancato dalla cattedra lignea del XVI-XVII secolo e completato dal coro canonico ottocentesco nell'abside. Nel braccio sinistro del transetto occidentale si trova l'organo a canne costruito nel 1858 da Nicomede Agati (opus 453). Tra le opere custodite nella sagrestia e nella cappella del Suffragio figurano dipinti della scuola senese del XVI secolo e l'Assunta di Francesco Nasini del 1647.
La visita
La concattedrale è accessibile dall'omonima piazza nel centro storico di Montalcino. All'interno sono liberamente visibili l'aula neoclassica, le cappelle laterali dedicate a San Giuseppe e alla Madonna, il battistero con i reperti romanici dell'XI secolo e la zona presbiteriale con il monumentale altare e la cattedra episcopale.
Il consiglio della redazione
Nel battistero collocato all'inizio della navatella sinistra non limitatevi a osservare il fonte battesimale moderno: sulla parete sinistra si trovano i frammenti dell'originale lunetta romanica dell'XI secolo, unica testimonianza scultorea superstite dell'antica pieve demolita nel XIX secolo.
