🏰 Castelli e palazzi

Palazzo Pubblico

📍 Siena, Toscana · 72/100

La facciata è leggermente concava, per seguire la curva del Campo che le sta davanti come una conchiglia: il Palazzo Pubblico e la piazza sono nati insieme, e insieme dicono che a Siena il potere era del Comune. Lo costruì il Governo dei Nove fra il 1297 e il 1310 come sede propria, pietra in basso e mattone in alto perché il mattone costava meno e il risparmio andava nei dettagli; la Torre del Mangia, alzata fra il 1325 e il 1348 con il coronamento in travertino disegnato da Lippo Memmi, doveva essere più alta di quella di Firenze e per un po' fu la più alta d'Italia. Sette secoli dopo, il sindaco lavora ancora qui dentro.

Cosa vedere

Al primo piano il Museo Civico, e in una stanza la ragione del viaggio: la Sala della Pace, dove i Nove si riunivano, con l'Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo affrescata da Ambrogio Lorenzetti nel 1338, la prima grande pittura politica d'Europa. Da una parte la città ben governata, con i cantieri, le botteghe, le ragazze che ballano e la campagna coltivata fuori dalle mura; dall'altra la tirannide, le case in rovina e i campi bruciati. Nella Sala del Mappamondo, accanto, la Maestà di Simone Martini e il cavaliere Guidoriccio da Fogliano che avanza solo davanti al castello assediato, l'immagine più famosa di Siena.

Il resto del palazzo è un catalogo dell'arte senese: la Cappella dei Nove e la Sala del Biado, la Sala delle Lupe con le lupe di pietra consumate, il soffitto di Beccafumi nella Sala del Concistoro, la Resurrezione del Sodoma, le opere di Sano di Pietro e del Vecchietta. Sulla facciata, il grande disco con il trigramma di Cristo fu messo nel 1425 in onore delle prediche di san Bernardino; l'ultimo piano delle ali laterali fu aggiunto solo nel 1680, senza che si noti.

La visita

Museo Civico e Torre del Mangia hanno biglietti separati, con un cumulativo, e si entra dal Cortile del Podestà; la torre si sale a piedi, a numero chiuso. Il palazzo è ancora la sede del Comune e alcune sale con affreschi sono uffici: si vedono se aperte. Dalla Loggia del secondo piano lo sguardo va sulla piazza del Mercato e sulla campagna, dal lato opposto al Campo.

Il consiglio della redazione

Davanti al Buon Governo, cercate il dettaglio che vi riguarda: il muratore sul tetto, la maestra con gli allievi, il contadino con il maiale, la carovana che entra dalla porta. Lorenzetti dipinse una città che funziona e vi ci mise dentro il suo pubblico. Poi uscite nel Campo e guardate il palazzo dal fondo della conchiglia, nel punto in cui la piazza si abbassa: è da lì che era pensato.

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