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Fondazione Opera Campana dei Caduti

📍 Rovereto, Trentino-Alto Adige · 55/100

Un prete di Rovereto, don Antonio Rossaro, ebbe l'idea di ricordare i morti della prima guerra mondiale fondendo una campana con il bronzo dei cannoni di tutti i paesi che avevano combattuto. Scrisse alle diplomazie degli Stati ex nemici chiedendo artiglierie dismesse, e molti gliele mandarono: la campana si chiama Maria Dolens e sta sul colle di Miravalle.

Cosa vedere

Fu fusa una prima volta e inaugurata nel 1925, quando era la campana più grande d'Italia: undici tonnellate, poco più di due metri e mezzo di diametro. Ma il suono non era quello voluto, e nel 1938 si rifuse; poi, incrinatasi di nuovo, si rifuse ancora. In tutto è stata colata quattro volte.

L'ultima campana fu benedetta a piazza San Pietro nel 1965 e portata quassù, in una sede nuova sul colle sopra la città, dove sta all'aperto sotto un'incastellatura. Ogni sera suona i suoi rintocchi in memoria dei caduti di tutte le guerre, e attorno c'è un percorso con le bandiere dei paesi aderenti.

La visita

Il colle di Miravalle è a pochi minuti d'auto dal centro di Rovereto, con parcheggio e una salita a piedi; biglietto e orari stagionali, e conviene informarsi sull'ora in cui la campana suona. Un'ora.

Il consiglio della redazione

Salite nel tardo pomeriggio, restate per i rintocchi e poi guardatevi intorno: la valle che avete davanti è stata prima linea, e le montagne che si vedono da qui hanno i nomi che si leggono sulle lapidi in mezza Italia. Il suono e il paesaggio dicono la stessa cosa, ma il paesaggio la dice più piano.

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