🌋 Natura e panorami

riserva naturale Tzatelet

📍 Saint-Christophe, Valle d'Aosta · 44/100

Su questo dosso arrotondato cresce la Kochia prostrata, pianta di steppa di cui in Italia non si conosce altra stazione, insieme alla Valeriana tuberosa, che sulle Alpi compare solo in Valle d'Aosta. Il merito è del microclima secco dell'adret e del vento: la riserva, istituita nel 1993 fra i comuni di Aosta e Saint-Christophe, è un pezzo di Mediterraneo finito in montagna.

Cosa vedere

Il dosso arriva a 790 metri e deve la forma tondeggiante all'erosione dei grandi ghiacciai che occupavano la zona fino a 10.000 anni fa; sta alla confluenza fra la valle centrale della Dora Baltea e la Valpelline. Fra gli alberi prevalgono le specie che amano il caldo, la roverella e il pino silvestre; fra gli uccelli si vedono fringuelli, cince, picchi e corvidi. Sulla sommità è stato individuato un insediamento tardo-neolitico con la sua necropoli, databile intorno al 3000 a.C.

La visita

L'area è attrezzata più di quanto ci si aspetti da una riserva: itinerari pedonali, un percorso ginnico, un campo sportivo polivalente, uno spazio per il palet, il gioco tradizionale valdostano, aree per bambini e ragazzi, servizi e spogliatoi. Dal fondovalle si sale in pochi minuti, ed è la passeggiata di casa per chi vive ad Aosta.

Il consiglio della redazione

Ci si venga in primavera, quando la flora arida è in fiore e si capisce perché i botanici tengono d'occhio questo dosso. Le piante rare sono minute e non danno nell'occhio: conviene guardare dove si mettono i piedi.

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