Il campanile romanico della parrocchiale di San Maurizio è la cosa più antica che si veda nel capoluogo di Sarre: la frazione Saint-Maurice sta in posizione dominante sul fondovalle, mentre il municipio, oggi, è più in basso a Tissoret. Accanto alla chiesa, i lavori di ampliamento del cimitero hanno restituito le tracce di un edificio medievale e, sotto, di insediamenti più antichi.
Cosa vedere
All'interno la chiesa conserva affreschi usciti dalla bottega di Giacomino da Ivrea e ospita il museo di arte sacra del comune. Fino al 1783 Sarre aveva due parrocchie, Saint-Maurice e Saint-Eustache, e la divisione non era solo ecclesiastica: corrispondevano due comuni distinti, tanto che dopo l'annessione di Chésallet il paese si chiamò Sarre-Chésallet fino al 1799.
Il consiglio della redazione
Ci si va per il campanile e per gli affreschi. Il museo di arte sacra si visita in poco tempo e sta bene in coda alla visita del castello reale, che è a pochi minuti di strada: meglio con la luce del mattino, quando il versante è tutto illuminato.
