Il tempio ossario di Bassano del Grappa è una grande chiesa nata come nuovo duomo della città e trasformata anche in sacrario militare della prima guerra mondiale. I lavori cominciarono nel settembre 1908 ma si fermarono con lo scoppio della guerra; l'edificio rimase incompiuto fino al 1930, quando un accordo tra la parrocchia e il Ministero della difesa decise di usarlo anche come sacrario, riunendo i caduti sepolti nei cimiteri della fascia pedemontana. Fu completato dall'architetto trevigiano Pietro Del Fabbro e inaugurato nel maggio 1934; ancora oggi dipende dalla parrocchia, dal Comune e dal Ministero della difesa.
Cosa vedere
All'esterno il tempio è in stile gotico veneziano con tracce di romanico: sale su un basamento di sette gradini in pietra bianca di Pove del Grappa ed è coperto da una cupola ottagonale affiancata da due campanili alti sessanta metri. La facciata, alta ventotto metri, è divisa in tre parti da due paraste; sopra la porta centrale ci sono l'immagine del Redentore e un rosone di circa dieci metri di diametro, mentre nelle lunette laterali ci sono san Bassiano, patrono della città, e la beata Giovanna Maria Bonomo. L'interno è a croce latina, lungo 75 metri.
Vi sono sepolti oltre 5000 soldati venuti da tutta Italia, morti negli ospedali da campo, di cui si conoscono tutti i nomi: combatterono sul monte Grappa nell'ultimo anno di guerra, e il gruppo più numeroso era dei «ragazzi del '99», chiamati al fronte a diciotto anni dopo la disfatta di Caporetto. Riposano qui anche quattro ufficiali decorati con la medaglia d'oro e il principe Umberto di Savoia-Aosta, conte di Salemi.
La visita
Nel sacrario sono stati trasferiti anche ottantasette tra militari morti nella seconda guerra mondiale e civili uccisi dai bombardamenti su Bassano. Orari di apertura vanno verificati con la parrocchia o con il Ministero della difesa.
Il consiglio della redazione
Proprio perché accoglie solo soldati morti negli ospedali da campo, il tempio non ha ignoti: di ciascun caduto sepolto qui si conoscono nome e cognome, e l'elenco completo è stato pubblicato.





