Nel 1254 Tione partecipò con Goriano alla fondazione dell'Aquila e contribuì a costruirne il quartiere di San Giorgio: nelle mura della città, a est, c'è ancora l'accesso che si chiama Porta Tione, quella da cui si entrava venendo dall'alto Aterno. Il paese ha preso il nome di oggi soltanto nel 1928, quando gli fu aggiunto «degli Abruzzi» per non confonderlo col Tione trentino. La frazione di Santa Maria del Ponte è arrivata ancora più tardi, nel 1954: prima apparteneva a Fontecchio.
Ai piedi di quel borgo sta la collegiata di Santa Maria del Ponte, documentata dal dodicesimo secolo e cresciuta per aggiunte nei secoli. Dentro restano un paliotto trecentesco con l'Agnus Dei, un'iscrizione gotica che porta la data 1333 e un'acquasantiera medievale con quattro teste d'agnello attorno al pilastro; i pezzi più preziosi, fra cui il Trittico di Beffi, sono stati portati per sicurezza al museo dell'Aquila. Del culto di san Vincenzo si racconta invece che nel 1826, mentre le reliquie arrivavano da Roma, i doganieri fermarono il feretro a Carsoli per farsi pagare il dazio: scoppiò un temporale che li mise in fuga, e sopra la cassa non cadde una goccia.
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