Morro d'Oro

Provincia: Teramo · Regione: Abruzzo · Abitanti: 3.628 · CAP: 64020

Il nome è arrivato per decreto, e il consiglio comunale discusse dell'apostrofo. Le forme antiche erano Murus, Murrum, Morrum, e fra il Cinquecento e il Settecento le carte scrivono Moro, poi Murro, poi Morra. La denominazione attuale fu fissata da un regio decreto del 1863, su delibera del consiglio che, «considerato che il Comune per la fertilità dei terreni è stato sempre abbondante» e che l'epiteto Morro d'Oro era antico, stabilì che la parola aggiunta dovesse essere scritta con l'apostrofo.

Il documento più antico è del 1021: una donazione di Adelberto De Aprutio a Montecassino, in cui compaiono il tenimento di Muro e un castello già detto vecchio. La memoria del territorio la tengono due chiese: l'abbazia di Santa Maria di Propezzano, accertata a metà del decimo secolo anche se la tradizione la spinge fino al 715, conservata quasi intatta nella struttura originaria; e la chiesa del Santissimo Salvatore, ricostruita nel 1331, sotto la quale un percorso archeologico mostra le tombe e le fosse per i cereali. Nella Piana dei Cesari, poi, fra il 2008 e il 2010 sono emersi i muri della parte produttiva di una grande azienda italico-romana, più di quattro ettari, che faceva olio, vino e garum.

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