Il patrono di Aliano è san Luigi Gonzaga, festeggiato il 21 giugno.
Il paese è noto soprattutto per Carlo Levi, che vi trascorse parte del suo confino: negli anni 1935-36, durante il regime fascista, fu condannato al confino in Lucania per la sua attività antifascista, prima a Grassano e poi qui, ad Aliano — chiamata Gagliano nel romanzo «Cristo si è fermato a Eboli» (1945), a imitazione della pronuncia locale. Richiesto ripetutamente dai poveri del paese, riprese a esercitare gratuitamente la sua professione di medico, conoscendo così da vicino le condizioni dei contadini. Vi si fece poi seppellire. Il Museo storico Carlo Levi, insieme alla casa restaurata dove visse durante il confino, ripercorre quella vicenda.
Intorno al paese si estende il paesaggio dei calanchi, i caratteristici pendii di argilla erosa; dal 2012 li celebra ogni agosto il Festival della paesologia «La Luna e i Calanchi», diretto da Franco Arminio.