🏰 Castelli e palazzi

Palazzo baronale Di Giura

📍 Chiaromonte, Basilicata · 34/100

Nel 1799 il barone Giovanni di Giura scontò la propria pena al piano terra della torre di casa sua, che da tempo faceva anche da carcere: la lapide che lo ricorda è murata in facciata, e ce la mise il restauro ottocentesco. Il palazzo baronale Di Giura, residenza dell'omonima famiglia a Chiaromonte, è nato così, addossandosi al versante orientale del circuito fortificato medievale del paese e inglobandone una torre circolare.

Cosa vedere

La torre è la parte più riconoscibile: le hanno aggiunto le merlature in cima e una serie di finestre bifore, ma l'ingresso non è mai stato aperto sulla strada. Ci si arriva soltanto dall'interno del palazzo, perché la funzione difensiva originaria si volle mantenere; dentro, una scala lignea a chiocciola sale fino alla sommità, e da lassù si vede tutta la valle del Sinni. Fino a pochi anni fa la cosiddetta sala cinese ospitava la biblioteca di palazzo e una collezione di oggetti di manifattura cinese, appartenuta a un Di Giura che fu mandarino alla corte imperiale.

Il resto dell'edificio è fatto con i blocchi di roccia metamorfica che qui chiamano puddinga, il materiale più facile da trovare nel territorio, e si sviluppa su tre livelli: il piano terra si apre sulla strada, mentre il primo e il secondo hanno accessi propri dal giardino. Il giardino è a sua volta un pezzo di fortificazione: è stato ricavato cingendo di mura l'area a ridosso delle difese medievali, e le pendenze sono state risolte con terrazze piantate a sempreverdi, cipressi, abeti, cedri e pini. Tra gli alberi restano in piedi altre quattro torri, due quadrate e due circolari, della fase sanseverinesca.

La visita

Il palazzo occupa il lato est del centro storico e il suo fronte su strada è quello del piano terra: la lapide del barone si legge da fuori, senza entrare. Le altre due quote guardano invece nel giardino, ed è da lì che si capisce l'impianto, perché il palazzo e le mura sono la stessa cosa. Se avete accesso alla torre, salite: la scala a chiocciola porta al punto più alto del versante orientale.

Il consiglio della redazione

Non fermatevi al paese. In contrada Battifarano, fuori dall'abitato, c'è un secondo edificio legato alla stessa famiglia: la torre di Giura, che da queste parti chiamano soprattutto Torre Albineta. Vederla dopo il palazzo rende evidente quanto fosse esteso il controllo dei Di Giura su questo territorio, dentro e fuori le mura.

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