⛪ Chiese e santuari

chiesa del Rosario

📍 Moliterno, Basilicata · 43/100

Il 1510 e il 1616 sono le due date che spiegano la chiesa del Rosario. La prima è quella della struttura originaria; nella seconda i domenicani misero mano all'edificio e lo ingrandirono, dandogli le tre navate che ha ancora. Poco più di un secolo separa l'impianto di partenza dalla chiesa che i moliternesi frequentano oggi, e a vincere è stato l'intervento seicentesco: è la sua misura a governare lo spazio interno, non quella del nucleo cinquecentesco.

Cosa vedere

Le volte sono la ragione principale per entrare. Sono affrescate con cura, e la pittura le percorre per intero: dentro conviene guardare in alto prima che avanti. A renderle possibili è stato proprio l'ampliamento del 1616, perché è con le tre navate che la chiesa ha guadagnato le campate su cui i pittori hanno potuto lavorare.

L'altra cosa da cercare sono gli altari lignei, intagliati e di ottima fattura. Appartengono alla stessa dotazione domenicana degli affreschi: arredo e non architettura, ma è la parte che regge meglio uno sguardo ravvicinato, uno per uno.

La visita

Non è una delle chiese rurali del territorio: sta nell'abitato, nell'elenco delle chiese del paese accanto alla chiesa madre di Santa Maria Assunta. All'interno conviene procedere nell'ordine in cui la chiesa è cresciuta: prima l'impianto a tre navate, che dà la scala di tutto, poi le volte dipinte che ci stanno sopra, infine gli altari di legno.

Il consiglio della redazione

Mettete in fila la visita con quella della chiesa madre di Santa Maria Assunta: lì si conservano la tavola cinquecentesca con San Pietro di Simone da Firenze e il Cenacolo seicentesco di Giovan Francesco Ferro. Viste una dopo l'altra, le due chiese raccontano lo stesso secolo con mezzi diversi, il legno intagliato da una parte e la pittura dall'altra.

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