Il patrono di San Fele è san Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio. Dell'antica chiesa a lui dedicata non restò quasi nulla dopo il terremoto del 1456: una torre in stile normanno, oggi incorporata in un palazzo, è tutto ciò che rimase in piedi.
La chiesa madre di Santa Maria della Quercia, costruita nel 1514 ai piedi del Monte Castello, nella parte più alta della città, fu edificata riutilizzando materiale di risulta dei crolli del castello e delle mura; l'impianto principale a tre navate e croce greca risale al XVI secolo, mentre la cupola è del Settecento. Al suo interno si conservano un antico crocifisso ligneo a grandezza d'uomo e una tela secentesca ritrovata in un monastero. A circa dieci chilometri dalla città, su un altopiano boschivo, sorge il santuario della Madonna di Pierno, voluto da san Guglielmo da Vercelli su progetto dell'architetto Sarolo di Muro nel XII secolo: anch'esso fu danneggiato dal terremoto del 1456, e gli scavi archeologici condotti a monte della chiesa hanno riportato alla luce i resti dell'antica badia, forse sovrapposta a una struttura ancora più antica, di epoca prenormanna.


