Taverna

Provincia: Catanzaro · Regione: Calabria · Abitanti: 2.705 · CAP: 88055

La storia delle origini di Taverna sta scritta in una cronaca che il suo primo editore giudicò falsa. La Chronica Trium Tabernarum, del canonico Ruggero Carbonello, fu pubblicata nel 1642 da Ferdinando Ughelli, che la definì un falso storico per le inesattezze, i riferimenti confusi e la mancanza di senso cronologico. Secondo quel testo l'antica Trischene, cioè i tre tabernacoli, fu distrutta dai saraceni nell'852 e i superstiti la rifecero nell'entroterra. La seconda distruzione invece è certa: nel 1162 Guglielmo I rase al suolo Taberna, che aveva dato rifugio alla contessa Clemenza di Catanzaro, e gli esuli si spostarono ancora, fondando l'attuale Taverna fra i torrenti Alli e Litrello.

Nel febbraio del 1443 Alfonso d'Aragona concesse alla cittadina la demanialità, che resse fino al 1630, quando Filippo IV vendette Taverna al principe Ettore Raveschieri, che la rimise libera appena ricevuto il pagamento del riscatto. Da allora i cittadini dipesero direttamente dal sovrano, con le franchigie sul frumento, l'alleggerimento delle tasse e la giustizia affidata ai funzionari regi. A Taverna è nato inoltre Mattia Preti: nella chiesa di San Domenico restano sue opere e il ciclo di affreschi sulla vita di san Domenico che progettò in parte.

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