Magisano

Provincia: Catanzaro · Regione: Calabria · Abitanti: 1.272 · CAP: 88050

Il paese si chiamava Vucisano, dal nome delle erbe che crescevano qui, i vucissi. Poi arrivò la peste, e le poche famiglie rimaste si sparpagliarono: verso il 1200 alcune si spostarono da Trinchise a una zona più a nord chiamata Zinnante, altre finirono al Casale Vecchio. Solo intorno al 1460 si decisero a mettersi insieme in un villaggio unico, ed è quello che oggi si chiama Magisano, appoggiato a un colle della Presila catanzarese sopra la valle del torrente Simeri. Era un casale di Taverna e appartenne ai Ruffo di Catanzaro, poi passò al demanio regio. Il decreto francese del 1811 ne fece una frazione di Albi; il 25 gennaio del 1820 tornò comune autonomo. Nel 1946, invece, ha ceduto a Cropani la frazione di Cropani Marina, e con quella ha perso il suo pezzo di mare.

Nella frazione di Vincolise c'è una casa che è rimasta un museo di se stessa: quella di Antonino Greco, giurista e garibaldino. Al piano terra la cucina ha ancora le credenze e l'antica fornace su cui si cuocevano i cibi; sopra ci sono le stanze con i mobili e le suppellettili di allora. Nella biblioteca si conservano testi rari di filosofia, pedagogia, scienza e diritto, dizionari latini del Settecento e dell'Ottocento, la prima enciclopedia Utet del 1863 e un'edizione cinquecentesca del Petrarca. La cappella gentilizia, costruita intorno al 1850 e consacrata con una bolla di Pio IX, custodisce reliquiari d'oro, un calice d'argento, un Cristo crocifisso di gesso impastato su tela di sacco e un quadro del napoletano Antonio Sarnelli; e poi le statuine di cartapesta del presepe e una culla di legno e vimini dipinta a mano. Sempre a Vincolise c'è una piccola chiesa evangelica valdese; e l'8 settembre, a San Pietro, il santuario della Madonna della Luce raccoglie migliaia di pellegrini.

Cosa c'è intorno

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