🏰 Castelli e palazzi

Villa Floridiana

📍 Napoli, Campania · 61/100

Nel 1817 il re Ferdinando I comprò una collina sul Vomero e la regalò a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, che aveva sposato dopo la morte della regina: da lei vengono il nome della villa e quello del parco. La casa fu rifatta in stile neoclassico e il terreno trasformato in un giardino all'inglese che scende verso il mare a terrazze, con i vialetti curvi, i lecci, il teatrino all'aperto e un belvedere in fondo.

Cosa vedere

Dal 1927 la villa ospita il museo nazionale della ceramica intitolato al duca di Martina, un collezionista napoletano che aveva messo insieme migliaia di pezzi e li lasciò alla città: porcellane di Capodimonte e di Meissen, maioliche italiane, vetri, avori e una grande sezione di ceramiche cinesi e giapponesi. È una raccolta di gusto ottocentesco, fatta per il piacere di possedere oggetti belli, e va guardata sapendo questo.

Il parco però è la parte che i napoletani usano davvero: si entra gratis, si cammina all'ombra, ci sono i bambini, i cani e la gente che corre. In fondo, oltre il prato, il belvedere si affaccia sul golfo, e da lì si vedono Napoli in basso, il Vesuvio a sinistra e Capri in fondo, tutto insieme.

La visita

La villa è al Vomero, cinque minuti a piedi dalla stazione della funicolare di Chiaia; il parco ha ingresso libero con orari diurni, il museo un biglietto e chiusure settimanali, e negli ultimi anni ha avuto periodi di chiusura per lavori: conviene verificare prima. Un'ora per il museo, un'altra per il parco.

Il consiglio della redazione

Andateci nel tardo pomeriggio e scendete fino al belvedere in fondo al parco: è uno dei tre o quattro punti di Napoli da cui si vede tutto il golfo in una volta sola, ed è l'unico in cui si arriva camminando in un giardino invece che su una strada trafficata. Il museo, se è aperto, si fa prima; la vista si tiene per ultima.

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