San Gregorio Magno, patrono dell'omonimo paese
📅 Ogni anno, il 3 settembre
San Gregorio Magno festeggia il proprio patrono il 3 settembre, nella chiesa a lui dedicata.
Fino a poco più di un secolo fa il paese si affacciava su un lago. Era un bacino pleistocenico, nell'alta valle del Tanagro, e venne prosciugato completamente sul finire dell'Ottocento: il paesaggio che si vede oggi, con le colline che scendono verso il fondovalle, è quindi molto più giovane dell'abitato che lo guarda. In epoca romana qui c'era un pagus fiorente; dopo lo spopolamento delle invasioni il posto rinacque come grancia benedettina, e attorno alla chiesa dedicata a san Gregorio Magno si formò il casale che poi prese il nome del santo e divenne autonomo nel Trecento.
La cosa che si sente di più, arrivando, è la musica. Qui l'organetto è una tradizione antica e i gregoriani ci tengono; ci sono anche costruttori e suonatori di ciaramelle e di zampogne, strumenti legati alla vita pastorale di queste montagne. Roberto De Simone venne a registrarne alcune suonate e le inserì nella sua raccolta La tradizione in Campania. Nel territorio restano poi i ruderi dell'abitato di San Zaccaria, che non c'è più, e le grotte di via Bacco.
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📅 Ogni anno, il 3 settembre
San Gregorio Magno festeggia il proprio patrono il 3 settembre, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da San Gregorio Magno, ma a portata di gita.