Il patrono di Riccione è san Martino, festeggiato l'11 novembre: gli è dedicata la chiesa di San Martino, nel cuore di Riccione Paese, il borgo storico dell'antico insediamento. Nel 1923 una commissione di cittadini illustri propose all'amministrazione comunale, sulla base di memorie storiche e documentali, la figura del santo a cavallo armato per lo stemma civico, affiancata dall'immagine della terra, del cielo e di un mare solcato da cinque barche a vela.
Le origini del turismo a Riccione risalgono alla fine dell'Ottocento, quando presso il litorale, raggiunto dalla nuova linea ferroviaria Bologna-Ancona, cominciarono a sorgere le prime residenze di persone facoltose; un contributo decisivo venne dai coniugi Ceccarini, in particolare dalla moglie Maria Boorman, di origine statunitense, che finanziò la costruzione dell'ospedale cittadino. Nel 1934 Benito Mussolini acquistò un grande immobile nella zona sud della città, che utilizzò come residenza estiva per un decennio: l'edificio, noto come Villa Mussolini, è oggi di proprietà comunale e ospita mostre ed eventi pubblici. Nel secondo dopoguerra la città, insieme al suo turismo di massa, divenne una passerella mondana meta di personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport.