L'anfiteatro romano di Rimini fu eretto nel II secolo d.C. e utilizzato principalmente per gli spettacoli gladiatori, in un'area allora periferica rispetto al centro della città, vicino al mare.
Cosa vedere
Il municipium di Ariminum, già dotato di un teatro e del celebre Ponte di Tiberio, iniziato sotto Augusto, vide nell'anfiteatro un ulteriore segno del proprio rango. La funzione originaria di luogo per i combattimenti gladiatori non durò a lungo: già nel tardo impero l'edificio fu incorporato nelle mura cittadine, erette contro le invasioni barbariche, e assunse funzione di fortificazione; sul lato rivolto al mare le arcate furono chiuse per un fronte di 63 metri. In seguito servì anche da cava di pietre e laterizi ben squadrati per altre costruzioni e, grazie alla struttura massiccia e chiusa, da lazzaretto; nel medioevo era già ridotto a un cumulo di rovine, circondato da terreni abbandonati o da poveri orti.
Documenti del 1763 conservati nell'archivio storico comunale raccontano di scavi condotti da un muratore, spinto da uno speziale che sosteneva di voler «liberare la Città da un'impostura» legata all'anfiteatro; la richiesta di proroga dei lavori fu però respinta per un cavillo burocratico. Nel 1843 lo storico riminese Luigi Tonini, vissuto fra il 1807 e il 1874, riportò nuovamente alla luce parte dei resti. Durante la Seconda guerra mondiale l'area fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti e usata come deposito di macerie, nonostante fin dal 1913 vi fosse un vincolo archeologico e monumentale; un vero programma di restauro e valorizzazione dovette attendere gli anni sessanta del secolo scorso.
La visita
La struttura ha forma ellittica, con l'asse maggiore orientato da nord-est a sud-ovest e dimensioni esterne di circa centodiciotto metri per ottantotto; l'arena dove si svolgevano i giochi misurava circa 76 per 47 metri, entro quattro anelli concentrici per uno spessore complessivo di circa 22 metri. Oggi la porzione visibile ospita manifestazioni e spettacoli.
Il consiglio della redazione
Pensate alla lunga distanza fra la sua funzione originaria e quella odierna: da arena di combattimenti a fortezza, da cava di pietre a lazzaretto, fino a spazio per spettacoli contemporanei, l'anfiteatro ha attraversato quasi duemila anni cambiando ruolo quasi quanto la città che lo circonda.



