I santi Ermacora e Fortunato, patroni di Buja
📅 Ogni anno, il 12 luglio
Buja festeggia i santi Ermacora e Fortunato il 12 luglio.
Nel 1976 il terremoto del Friuli devastò Buja. La pieve di San Lorenzo, che sta sulla cima del più alto dei sette colli del paese, fu restaurata — e durante quei lavori, nel 1980, sotto di essa vennero fuori le tracce di un'antica basilica paleocristiana, del tipo che si costruiva nell'ambiente aquileiese del quinto secolo. Dentro la stessa chiesa ci sono dieci affreschi gotici con le Storie della Vergine: è il più esteso ciclo mariano del Friuli. Il duomo di Santo Stefano, invece, perse tutto tranne la facciata e il campanile, e fu rimesso in piedi dov'era e com'era. E la biblioteca comunale porta un nome che è una data: 6 di Mai dal '76, il giorno del terremoto.
Una copia del dodicesimo secolo di un documento più antico racconta che Buja fu donata da Carlo Magno al patriarca di Aquileia. Nel 1371 il patriarca Marquardo di Randeck concesse al paese uno statuto comunale proprio, con un consiglio di ventiquattro membri che ogni anno eleggeva fra loro un sindaco. Nello stemma c'è un bue che cammina su tre colli verdi e regge un pennone di porpora con una croce bianca. E nella chiesa che si chiama ad Melotum — cioè al melo — si conserva una Madonna con Bambino di legno, scolpita da Domenico da Tolmezzo nel 1481, e due dipinti che raffigurano la Vergine sopra un albero di mele: perché la leggenda racconta che sia apparsa lì, su un melo.
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📅 Ogni anno, il 12 luglio
Buja festeggia i santi Ermacora e Fortunato il 12 luglio.
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