Cassacco

Provincia: Udine · Regione: Friuli-Venezia Giulia · Abitanti: 2.911 · CAP: 33010

Cassacco è conosciuta per il suo castello altomedievale, il Cassimberg, e per le sue quattro frazioni, che stanno tutte su un colle sopra la pianura friulana: Conoglano, Martinazzo, Montegnacco e Raspano. La parrocchiale di San Giovanni Battista risale al Duecento, e il campanile, del 1926, è stato disegnato sul modello di quello del duomo di Lucca. A Raspano la prima testimonianza scritta è dell'anno Mille, e dice che quella comunità «nel temporale e nello spirituale è soggetta al Capitolo di Aquileia»; nel Quattrocento Raspano risulta comune di prima investitura, ma la giurisdizione religiosa era già di Cassacco, e i suoi abitanti hanno passato secoli a chiedere una parrocchia propria: una di quelle suppliche fu mandata al doge di Venezia il 19 gennaio 1792.

Nel 1976 il terremoto del Friuli colpì duro anche qui, e Cassacco si è ricostruita così bene che nel 2002 il comune ha ricevuto la medaglia d'oro al merito civile, come esempio di valore civico e di senso del dovere; lo stemma comunale, del resto, è stato concesso proprio nel 1976. A Raspano, che pure era vicinissima all'epicentro, i danni furono contenuti: crollarono pochi edifici, fra cui la canonica e la scuola, e l'amministrazione ci ha messo sopra delle targhe commemorative in friulano, che è la lingua che si parla qui accanto all'italiano. Il paese conserva anche due memorie più vecchie: il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, con i suoi ventidue nomi, che secondo alcune testimonianze sarebbe il primo costruito in Friuli; e l'incendio del 1944, quando la rappresaglia della Wehrmacht contro i partigiani del posto rischiò di bruciare tutto il paese e alla fine bruciò una casa sola, quella della famiglia di Luigi Antonio Tami. Il campanile di San Marco, a Raspano, disegnato da Arduino Berlam e pagato con le offerte degli abitanti, fu inaugurato il 3 febbraio 1952.

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