Ragogna

Provincia: Udine · Regione: Friuli-Venezia Giulia · Abitanti: 3.023 · CAP: 33030

Il Monte di Ragogna è un rilievo isolato che arriva a 512 metri e guarda dall'alto il Tagliamento. Fra il 30 ottobre e il 3 novembre 1917, durante la ritirata di Caporetto, quella collina è servita a comprare tempo: il Corpo d'Armata Speciale, costituito in fretta il 26 e 27 ottobre e schierato lungo il medio Tagliamento, aveva il compito di rallentare l'avanzata austro-germanica quel tanto che bastava perché il resto dell'esercito italiano si sistemasse sulla linea del Piave. La difesa sul monte funzionò, e il fronte del Piave — che di lì a poco sarebbe diventato la prima linea — fece in tempo a formarsi. Sul monte restano le postazioni, i sentieri della Grande Guerra e la mulattiera di arroccamento Las Cengles, costruita dall'esercito prima del conflitto per rifornire le postazioni lungo il versante nord, a picco sul fiume. Oggi, sulla stessa cima, c'è un osservatorio radioastronomico.

La collina, però, faceva quel mestiere da molto prima. Il nome più antico è Reunia, che compare già in Venanzio Fortunato nel sesto secolo e in Paolo Diacono nell'ottavo, e che gli studiosi legano alla presenza del fiume; in età romana qui c'era il Castrum Reuniae, a guardia della strada che portava verso il Norico, e in epoca longobarda la fortezza serviva da rifugio alle popolazioni durante le invasioni avare — intorno al 695 fu proprio da qui che il nobile Ansfrido partì per usurpare il ducato del Friuli. Nel 1218 il feudo passò ai von Wallenstein di Carinzia, che cambiarono il cognome in Ragogna e si fecero un nome, poco onorevole, con le operazioni di brigantaggio, finché nel 1365 il patriarca d'Aquileia espugnò il castello e li spedì altrove. Il terremoto del 1511 e l'incendio del 1560 fecero il resto: alla fine del Settecento il sito fu abbandonato e donato al comune.

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