San Lorenzo, patrono di Varmo
📅 Ogni anno, il 10 agosto
Varmo festeggia san Lorenzo il 10 agosto, nella chiesa a lui dedicata.
Varmo è soltanto l'adattamento italiano dell'originale Vil di Var, e verrebbe da pensare che il paese prenda il nome dal fiume di risorgiva Varmo che gli scorre vicino. Non è così: il nome viene dalla famiglia che fin dai primi anni dopo l'anno Mille teneva il feudo, i conti di Varmo, e Vil di Var vuol dire villaggio dei Varmo. Qui si parla friulano, nella variante centro-orientale, e il comune raccoglie intorno al capoluogo nove abitati: Santa Marizza, Gradiscutta, Belgrado, Roveredo, Romans, Canussio, che sta di là dal Tagliamento, Madrisio e Cornazzai. Lo stemma, concesso nel 1937, è uno scudo troncato e merlato, e nel capoluogo c'è la chiesa di San Lorenzo Martire.
A Belgrado, uno di quei paesi, c'è un castello che intorno al 1462 fu acquistato da Stefan Branković, già despota di Serbia, che aveva regnato poco più di un anno: ci visse con la famiglia fino alla morte, nel 1476. Varmo, poi, ha dato il nome a libri che non sempre parlano di lei. «Il Varmo» è una novella paesana che Ippolito Nievo pubblicò nel 1856 e ambientò nel mulino di Glaunicco, che sta nel comune vicino di Camino al Tagliamento; mentre qui sono ambientati due romanzi di Sergio Maldini, «La casa a nord-est» e «La stazione di Varmo».
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📅 Ogni anno, il 10 agosto
Varmo festeggia san Lorenzo il 10 agosto, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Varmo, ma a portata di gita.