La chiesa dell'Annunziata di Terracina risale alla prima metà del Duecento ed era la parrocchia dell'antico Borgo Murato, fuori Porta Albina. Sorge all'incrocio tra via Annunziata e via Foro Severiano, con una piazzetta lastricata davanti che è l'unico accesso dalla strada; lungo la strada laterale si vedono i resti delle antiche mura che scendono seguendo la pendenza. Nel 1473 papa Sisto IV la assegnò in beneficio al prete Nicola Trumbatore; nel 1537, affidata ai celestini, le fu costruito accanto un monastero.
Cosa vedere
L'elemento più notevole è l'architrave del portale, su due mensole a foglie, decorato da un intreccio di tralci che escono dalle bocche di due animali fantastici alle estremità. Un'iscrizione in caratteri gotici ne porta la firma: MAGISTER ANDREAS DE PIPERNO ME FECIT, uno scultore di Priverno noto solo per quest'opera, probabilmente della prima metà del Trecento. Sulla facciata c'è un piccolo campanile a vela.
L'interno ha una sola navata gotica, con il presbiterio rialzato in un'abside quadrata poco profonda, introdotto da un grande arco acuto e coperto da una volta a crociera ogivale, dove restano tracce di affreschi del Duecento con medaglioni dipinti. Due piccole cappelle rialzate sul lato sinistro conservano resti di affreschi; gli altari erano dedicati a san Carlo Borromeo, san Biagio, san Crescenzio, san Rocco e alla Madonna del Carmine.
La visita
La chiesa non è più usata per il culto; il tetto a capriate è stato rifatto nel 1989. Eventuali aperture vanno verificate con il Comune.
Il consiglio della redazione
La campana di bronzo del campanile a vela è conservata nel Museo civico Pio Capponi di Terracina: si può vedere lì.

