Poggio Moiano

Provincia: Rieti · Regione: Lazio · Abitanti: 2.798 · CAP: 02037

Sulle origini di questo paese sabino le notizie sono frammentarie, e l'ipotesi più accreditata è che sia nato come insediamento di boscaioli arrivati qui fra il settimo secolo e l'anno mille. Sui documenti compare per la prima volta nel 1083, e l'anno successivo Enrico quarto lo confermò come feudo; più tardi una bolla di papa Urbano quarto lo chiama castrum e lo attribuisce all'abbazia di Farfa. Nel Quattrocento se ne impossessò un Savelli, e la famiglia lo tenne fino al 1462, quando papa Pio secondo confiscò i possedimenti di Giacomo Savelli perché si era schierato con gli angioini nella guerra contro gli aragonesi per il regno di Napoli. Poi il paese passò agli Orsini, tornò ai Savelli, andò ai Borghese e infine ai Torlonia: la solita catena, con una sola differenza, che qui il motivo della prima confisca è scritto per esteso.

La cosa più curiosa, però, riguarda l'indirizzo. Uscito dallo Stato Pontificio nel 1861, Poggio Moiano non finì in una provincia laziale ma fu aggregato alla provincia dell'Umbria del neonato Regno d'Italia, e ci restò fino al 1927, quando venne inserito nella provincia di Rieti appena istituita: un paese della bassa Sabina è stato umbro per sessantasei anni senza spostare una pietra. Quello che invece si è mosso è la musica: nell'aprile del 1973 don Antonio Santini avviò un corso musicale e affidò al maestro Vittorio Lopa il compito di mettere insieme un gruppo folkloristico, che esordì l'anno dopo e negli anni ottanta, diretto dal maestro Giuseppe Li Puma, raggiunse la sua massima popolarità; suona ancora a tutte le feste, religiose e civili, e porta il nome del prete che la volle. Il paese sta a cinquecentoventi metri sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili, dentro il parco regionale, e le sue botteghe lavorano da sempre la ceramica e la terracotta.

🎉 Feste e sagre a Poggio Moiano 1

Cosa c'è intorno

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