🏺 Siti archeologici

Foro Romano

📍 Roma, Lazio · 87/100

Nella valle tra Campidoglio e Palatino si è deciso per oltre un millennio il destino di Roma: il Foro fu il centro politico, giudiziario, religioso ed economico della città dall'età dei re al tramonto dell'impero. In origine era una piana paludosa, usata tra X e VII secolo a.C. come necropoli dei villaggi sulle colline; verso il 600 a.C. il re Tarquinio Prisco la bonificò con la costruzione della Cloaca Massima e la fece pavimentare.

Con il declino tardoantico cominciarono spoliazioni e interramenti, finché nel Cinquecento l'area, ormai sepolta, era ridotta a pascolo per i bovini: la chiamavano Campo Vaccino. Gli scavi avviati a fine Ottocento l'hanno riportata alla luce strato dopo strato.

Cosa vedere

La Via Sacra attraversa l'area dalle pendici del Campidoglio all'Arco di Tito toccando i monumenti chiave: la Curia, sede del Senato; il Lapis Niger, la pavimentazione in pietra scura sotto cui è emersa la più antica iscrizione latina conosciuta; il tempio di Saturno, che ospitava l'erario, cioè il tesoro dello Stato; il tempio dei Càstori, dedicato nel 484 a.C.; il tempio di Vesta e la Regia. Sui lati lunghi della piazza si fronteggiano le basiliche Emilia e Giulia — la seconda voluta da Cesare e terminata sotto Augusto — mentre il tempio del Divo Giulio fu dedicato da Augusto nel 29 a.C. dopo la divinizzazione di Cesare. L'ultima grande aggiunta è la basilica di Massenzio, del 312 d.C.

La visita

L'area archeologica è racchiusa tra Palatino, Campidoglio, via dei Fori Imperiali e Colosseo, con cui forma un unico grande percorso antico visitato da oltre 4,5 milioni di persone l'anno. La piazza vera e propria, ridotta in età imperiale a un rettangolo di circa 130 per 50 metri dagli edifici che le si affollarono intorno, si legge ancora nella pavimentazione in travertino di età augustea. Non è un sito che si «attraversa»: è una stratificazione di dieci secoli di edifici, e ogni rovina appartiene a un'epoca diversa.

Il consiglio della redazione

Prima di scendere tra le rovine guardate la valle dall'alto, dal lato del Campidoglio: fu Silla a regolarizzare quello sfondo costruendo il Tabularium, e da lassù la sequenza di templi e basiliche si ricompone in un solo colpo d'occhio che in mezzo agli scavi si perde. Poi percorrete la Via Sacra in direzione del Campidoglio: è il senso di marcia dei trionfi antichi, quando i generali vittoriosi risalivano il Foro per arrivare al tempio di Giove Ottimo Massimo.

Esplora Roma

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.