Il patrono di Borghetto d'Arroscia è san Marco Evangelista, festeggiato il 25 aprile. La chiesa parrocchiale a lui dedicata, nel capoluogo, fu rivisitata in stile barocco nel XVII secolo, così come l'attiguo campanile: al suo interno si trova un fonte battesimale in pietra nera lavorata, poggiato su una colonna.
Il territorio comunale conserva un ponte d'epoca romana presso il torrente Arroscia; nella notte del 6 ottobre 1944 il partigiano Raimondo Rossi, detto «Ramon», fece saltare il ponte di Borghetto per interrompere i collegamenti stradali delle colonne tedesche dimoranti nella valle, in previsione dello scontro che poi avvenne presso Vessalico. Il paese, oltre al capoluogo, comprende le frazioni di Gavenola, Gazzo, Leverone, Montecalvo, Ubaga e Ubaghetta: quest'ultima conserva nella chiesa di Sant'Antonio Abate un polittico di Pietro Guido del 1537 e un fonte battesimale in pietra del 1504.