La chiesa di Santa Margherita fu eretta nel Quattrocento in una località che si chiama «delle Furche», cioè delle forche: era il luogo dove si eseguivano le condanne a morte. Sta lungo la mulattiera che porta alle cascate dell'Arroscia e a Borghetto di Mendatica, una borgata oggi scomparsa.
Cosa vedere
Il portale è scolpito e porta la data del 1512: lo fecero i maestri scalpellini di Cenova, gli stessi che a Montegrosso Pian Latte firmarono l'architrave del 1435. Dentro ci sono affreschi del Cinquecento con la vita e la passione di Gesù, attribuiti con buona probabilità al pittore Pietro Guido da Ranzo; i cicli sono stati restaurati di recente dall'Istituto delle Belle Arti di Genova.
La visita
Ci si arriva a piedi dal paese seguendo la mulattiera, che è la stessa che prosegue verso le cascate: conviene mettere insieme le due cose in un unico giro. La chiesa è isolata, fuori dall'abitato, e il nome del posto dice da solo perché nessuno ci abitasse intorno.
Il consiglio della redazione
Guardate il portale prima di entrare: la data del 1512 e la mano degli scalpellini di Cenova sono la ragione principale per cui vale la camminata, più ancora degli affreschi.
