La patrona di Bonassola è santa Caterina d'Alessandria, festeggiata il 25 novembre. La chiesa parrocchiale a lei dedicata, nel capoluogo, fu eretta secondo alcune fonti nella prima metà del XVI secolo, ma quasi interamente trasformata nei secoli successivi, in particolare in epoca barocca; fu consacrata l'8 luglio 1668 dal vescovo di Luni Giovanni Battista Spinola e conserva al suo interno diverse opere scultoree e pittoriche, fra cui tele del pittore Pietro Costa.
La prima citazione ufficiale di Bonassola risalirebbe a un documento del 29 aprile 1269, in cui è menzionata la locale chiesa di San Giorgio di Reggimonti; una citazione ancora precedente, del 18 marzo 1154, compare in un documento di papa Anastasio IV che confermava al vescovo della diocesi di Luni le dipendenze della pieve di Ceula, fra cui la chiesa di Scernio. Scavi archeologici condotti fra il 1959 e il 1960 da Leopoldo Cimaschi presso la località di Chiesarotta hanno riportato alla luce i resti dell'antica chiesa di San Giorgio, accertando anche una presenza umana ben anteriore alla colonizzazione romana. Il 12 dicembre 1561 la relazione per ottenere l'edificazione del castello di Bonassola fu consegnata al Senato genovese, che ne decise la costruzione su una collina alle spalle del borgo.