La patrona di Rocchetta di Vara è santa Giustina, festeggiata l'ultima domenica di settembre. La chiesa parrocchiale a lei dedicata, nel capoluogo, risale al XVI secolo ed è edificata sulle fondamenta dell'antica cappella di San Pantaleone: conserva al suo interno una statua della santa titolare.
Già insediamento di origine monastica, dal 1113, con l'istituzione della diocesi di Brugnato, il territorio fu compreso nei possedimenti del potere vescovile brugnatese, che insieme al borgo di Suvero fece di Rocchetta un'efficace postazione difensiva contro il dominio dei vescovi di Luni. In epoca medievale i borghi di Rocchetta e Suvero divennero proprietà degli Obertenghi, quindi degli Estensi e infine della famiglia Malaspina del ramo di Villafranca: fra il 1407 e il 1416 il feudo fu amministrato da Gabriele Malaspina, ucciso proprio in quell'anno per vendetta da Battista Fregoso, fratello del doge di Genova Tomaso Fregoso. Il castello di Suvero, eretto dai Malaspina nel XIV secolo, fu ampliato e rinnovato nel 1549 dal marchese Rinaldo Malaspina, che ne ricevette l'investitura come signore del feudo; un atto notarile del 22 giugno 1500 aveva già sancito la spartizione del territorio fra i fratelli Tommaso e Giovanni Malaspina, con Rocchetta ceduta al primo e Suvero al secondo. La proprietà feudale rimase ai Malaspina di Villafranca fino al 1797, quando l'avvento di Napoleone Bonaparte portò alla soppressione dei feudi imperiali; abbandonato dai proprietari, il castello è stato restaurato in tempi recenti, per la terza volta nella sua lunga storia, e oggi è adibito a dimora privata.
