🏰 Castelli e palazzi

Palazzo Remedi

📍 Santo Stefano di Magra, Liguria · 43/100

Nel 1734 i marchesi Remedi aprirono una piazzetta davanti alla facciata del proprio palazzo, ci piantarono in mezzo la colonna dell'Immacolata e ne fecero un belvedere sulla Val di Magra. È un gesto che dice tutto della famiglia: arrivati a Ponzano Superiore alla fine del Seicento, i Remedi di Sarzana avevano comprato terreno su terreno, introdotto la mezzadria, costruito le case coloniche e piazzato la propria residenza al centro del paese. La piazza porta ancora due nomi, piazza dell'Immacolata e piazza Colonna.

Cosa vedere

Il palazzo è un edificio privato nel centro antico del borgo e la sua facciata principale funziona da quinta di fondo della piazza: da lì lo sguardo scivola sulla piana del Magra, su Luni e sull'estuario del fiume, e nelle giornate buone arriva al mare del golfo spezzino e alla Versilia. All'interno, che resta privato, c'è una corte piccola e ben proporzionata, chiusa in fondo da un ninfeo: era da quel punto che i Remedi guardavano giù verso Villa Pratola, la loro casa di pianura, rimasta in mezzo ai campi vicino alla strada della Cisa.

Addossato al complesso, di fronte alla parrocchiale di San Michele Arcangelo, sorge l'oratorio della Santissima Annunziata, da secoli sede della confraternita del Santissimo Sacramento e Annunziata. Il terremoto di Fivizzano del 1920 lesionò sia la chiesa sia il palazzo. Dalla fine dell'Ottocento i Remedi cominciarono a vendere lotti di terra e porzioni dell'edificio a famiglie di modeste condizioni: il palazzo padronale si è così frazionato fra più proprietari.

La visita

Ponzano Superiore è la frazione alta di Santo Stefano di Magra e ci si sale per una strada asfaltata soltanto nel 1956, che ha tolto il paese dall'isolamento in cui l'aveva lasciato la ferrovia Pontremolese. Il palazzo non si visita: lo si guarda dalla piazza e dai vicoli attorno. Poco più in là la parrocchiale di San Michele, consacrata nel 1528, ha il campanile in stile lucchese costruito sulle fondamenta di una delle torri del castello medievale.

Il consiglio della redazione

Mettetevi alla colonna e cercate in basso, nella piana, la sagoma di Villa Pratola: si capisce in un attimo perché la piazza sia stata aperta proprio lì. Se potete, salite la terza domenica di settembre, quando il paese assegna il premio nazionale di poesia intitolato a Cesare Orsini, poeta maccheronico nato qui nel Cinquecento.

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