Due cardinali della stessa famiglia, Paolo Emilio e Laudivio Zacchia, vollero fra il 1602 e il 1620 un oratorio dedicato a san Sebastiano nel luogo detto del Campo, sulla sella che sta sotto l'antico castello di Vezzano, di cui non resta più nulla. Gli Zacchia erano nobili del posto, e il loro oratorio finì per prendere il ruolo della parrocchiale, perché la vecchia chiesa romanica di Santa Maria si stava degradando. Da lì arrivarono qui il fonte battesimale del XVI secolo, altri arredi sacri e perfino il titolo di Santa Maria Assunta, che si affiancò a quello di san Sebastiano. Oggi la chiesa è sede della parrocchia del vicariato dell'Alta Val di Magra, nella diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.
Cosa vedere
Si comincia prima di entrare. Il sagrato è rivestito di risseu, il mosaico di ciottoli colorati che in Liguria si stende davanti alle chiese: pietre di fiume e di mare, scelte per colore e messe a mano una a una, a comporre un disegno che si legge solo stando in piedi al centro.
La facciata è su due livelli, incorniciati da ordini di paraste: sotto il portale, sopra un'ampia finestra, e a raccordare i due piani le volute barocche; in cima un fastigio curvilineo chiude il disegno. Dentro si entra in un ambiente molto luminoso, a tre navate, con altari laterali separati da pilastri dai capitelli corinzi e, al centro dell'abside, l'altare maggiore barocco in marmi policromi. Il pezzo che vale la sosta è nel secondo altare della navata sinistra: il gruppo scultoreo della Pietà di Anton Maria Maragliano, genovese, uno dei nomi maggiori della scultura barocca ligure.
La visita
La chiesa sta in piazza del Popolo, nel centro di Vezzano Inferiore, ed è una parrocchia in attività: il modo più sicuro per trovarla aperta è arrivare poco prima della messa, altrimenti conviene chiedere in canonica. Il risseu si guarda meglio quando i ciottoli sono bagnati dalla pioggia o quando il sole è basso: i colori si separano e il disegno esce dal grigio. Il nucleo antico si gira a piedi, quindi l'auto è meglio lasciarla fuori.
Il consiglio della redazione
Consigliamo di vedere questa chiesa subito dopo Santa Maria, in via Santa Maria. Sono a pochi minuti l'una dall'altra e insieme raccontano un trasloco. Il fonte battesimale del Cinquecento che qui si usa ancora viene di là, e cercarlo dopo aver visto la chiesa che ha dovuto cedere il titolo cambia il modo di guardarlo.
