San Pietro e San Paolo, patroni di Parre
📅 Ogni anno, il 29 giugno
Parre festeggia san Pietro e san Paolo il 29 giugno, nella chiesa che custodisce l'altare maggiore di Andrea Fantoni.
Nel 1883, scavando un campo in località Castello, i contadini di Parre trovarono un ripostiglio interrato pieno di bronzi del quinto secolo avanti Cristo: ornamenti, utensili, frammenti, scorie di fusione. Non sapendo che cosa avessero per le mani, ne vendettero mille chilogrammi a una fonderia, e quel materiale è andato perduto per sempre. Solo una piccola parte si è salvata perché l'archeologo Gaetano Mantovani, avvisato in tempo, corse a comprare quello che restava e lo donò al museo archeologico di Bergamo, dove si trova ancora.
Quel terrazzo sopra la confluenza della valle Dossana nel Serio era l'oppidum degli Orobi, e la posizione spiega tutto: di lì si controllava il crocevia fra la pianura, l'alta val Seriana, la Valtellina, la Val di Scalve e la Val Camonica. Il monte Trevasco, che sovrasta il paese, era ricco di minerali — bronzo, piombo, ferro, galena argentifera — e la gente ci è tornata sopra per millenni. Nel 1983, cent'anni dopo, sono stati fatti nuovi scavi. Duemilaottocentosette abitanti in provincia di Bergamo.
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📅 Ogni anno, il 29 giugno
Parre festeggia san Pietro e san Paolo il 29 giugno, nella chiesa che custodisce l'altare maggiore di Andrea Fantoni.
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Fuori da Parre, ma a portata di gita.