Braone

Provincia: Brescia · Regione: Lombardia · Abitanti: 657 · CAP: 25040

Lo stemma di questo paese della Valcamonica, concesso nel 1984, funziona come un inventario. I bisanti d'oro ricordano il ritrovamento del 1956, quando dentro una tomba altomedievale saltarono fuori nove monete d'oro del quinto e sesto secolo con sopra gli imperatori romani d'Oriente: è il cosiddetto tesoro di Braone, oggi al Museo nazionale della Valcamonica, e il pezzo più recente si data ad Anastasio, intorno al 518. I portali di pietra alludono alle molte corti chiuse delle vecchie dimore del paese. Il torrente dell'ultimo quarto è il Palobbia, che scende dai monti Listino e Galiner ed è il maggior affluente dell'Oglio: oltre a portare l'acqua ai campi, è quello che ha fatto girare i mulini e le fucine. Un'arma in cui non c'è niente di allegorico, insomma: ci sono le monete, le case e il torrente.

La materia prima, qui, è il granito, e ce n'è tanto. Il paese ha avuto per secoli una comunità di scalpellini, un mestiere che era diffusissimo e che si era quasi perso del tutto: da qualche anno lo stanno riprendendo, e nel 2009 hanno tracciato un percorso didattico chiamato Via della Pietra che parte dall'abitato e sale lungo la montagna fra le cave ormai in disuso, dentro il parco dell'Adamello. Nelle vecchie case contadine restano gli involti, i portali di granito di ogni epoca e le fontane fatte con la pietra che il torrente porta giù. La parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine è segnalata già nel 1439, ha un portale settecentesco in pietra di Sarnico e una pala del Fiammenghino. E come ogni comunità camuna Braone ha il suo scütüm, il soprannome collettivo: qui sono i gatti.

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