Il comune esiste dal 1928, quando un regio decreto riunì Villa Cogozzo e Carcina sotto un nome nuovo; i nuclei abitati restano cinque — Cailina, Carcina, Cogozzo, Pregno e Villa — disposti sui due versanti del Mella, nella bassa Val Trompia. A Carcina, primo comune della valle, si apriva la Porta della Valtrompia, l'arco che segnava il passaggio dalla giurisdizione di Brescia a quella della Valle: faceva anche da casello daziario, e al calar del sole i cancelli venivano regolarmente chiusi. Abbattuto in epoca austriaca, il suo stemma si vede oggi sopra il portale di casa Frassine.
Dell'età romana restano parecchi tratti dell'acquedotto che portava a Brescia l'acqua potabile delle sorgenti di Lumezzane; la tradizione lo chiamava Condotto del Diavolo, e un antico documento del 1300 lo registra come Cuniculum Priegni. Lo stemma comunale, che nessun decreto ha mai concesso e che il municipio usa e basta, mette una ruota dentata con incudine e martello accanto a uno stabilimento con la ciminiera fumante, sotto il motto In labore et virtute.
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