Casalmorano

Provincia: Cremona · Regione: Lombardia · Abitanti: 1.680 · CAP: 26020

A Casalmorano non c'è un rilievo né un corso d'acqua naturale: tutta l'acqua che passa di qui è stata scavata a mano. Il Naviglio Civico Vacchelli segna il confine con Azzanello, c'è il Naviglio Pallavicino, e poi le rogge che servono a irrigare i campi. Il nome viene probabilmente da casale Mauranum, la casa dei Mauri, una famiglia che qui aveva terreni: lo conferma un documento del 995, in cui Ildefredo figlio di Mauro di Vico Mariano, la moglie Auda e i figli Ambrogio e Mainardo donano al vescovo di Cremona alcune terre, diverse delle quali a Casalmorano. Una spiegazione popolare preferisce «casa dei muron», che in dialetto sono i gelsi, di cui il territorio era pieno per via dei bachi da seta.

Il paese è stato distrutto una volta e conteso molte. All'inizio del Duecento lo rasero al suolo le milizie milanesi in guerra con Cremona; nel Quattrocento ci passò il Carmagnola, che al servizio dei Visconti strappò possedimenti a Cabrino Fondulo, e che proprio qui ebbe poi la peggio quando Filippo Maria Visconti e Venezia si contesero il cremonese. Poi vennero i Pallavicino, gli spagnoli, i Barbò; e a metà Seicento, durante la guerra dei Trent'anni, l'esercito francese fece devastazioni gravissime. Del castello dei Pallavicino non resta niente, scomparve nel Seicento; resta invece quello dei Donati-Preyer, che la contessa Marianna volle diventasse un oratorio. Nella parrocchiale di Sant'Ambrogio c'è un crocifisso ligneo del 1500, venerato come miracoloso.

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