Suardi

Provincia: Pavia · Regione: Lombardia · Abitanti: 651 · CAP: 27030

Questo paese della Lomellina meridionale è il secondo tentativo. Il primo si chiamava Borgofranco e non era cresciuto da solo: lo fece costruire il comune di Pavia fra il 1192 e il 1205, secondo un piano prestabilito, per controllare uno strategico guado del Po e per fare concorrenza alla giurisdizione del vescovo di Pavia su Bassignana. Ne uscì un grande rettangolo con le strade ortogonali, cinto da un fossato, di dimensioni quasi cittadine, e nel Settecento era ancora un grosso centro. Il difetto era il fiume. Il Po lo minacciò e lo devastò più volte, e più volte il borgo fu ricostruito, finché nel 1808 venne abbandonato per sempre. Allora la gente si spostò e rifece il paese attorno all'antico monastero di Santa Maria delle Grazie, questa volta senza nessuna pianta ordinata: cioè come cresce un paese quando nessuno lo progetta.

Anche il nome è cambiato. Fino al 1863 il comune si chiamava ancora Borgofranco, poi prese quello della vicina frazione Santa Maria di Suardi, che a sua volta lo prendeva da una famiglia bergamasca proprietaria in quel luogo. E secondo la fonte quel cognome viene da un antico popolo guerriero, gli Swardesi, cioè i portatori di spada, dove la doppia v pronunciata come una u si trasformò col tempo nella lettera che oggi si legge: da lì il nome della famiglia, poi quello del comune, e infine quello degli abitanti, che si chiamano suardesi. Vale la pena aggiungere una stranezza geografica: Borgofranco era l'avamposto di Bassignana a nord del Po, tanto che lo chiamavano anche Borgo di Bassignana — e Bassignana, pur stando sull'altra riva, apparteneva politicamente alla Lomellina.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.