Il paese sta nel Pavese nordoccidentale, non lontano dalla riva sinistra del Ticino, e i suoi nomi si possono seguire indietro nei documenti: Trovo era Trodum nel dodicesimo secolo, mentre Papiago — il comune che gli fu unito nel 1872, dopo essere stato soppresso — era Paplaum nel dodicesimo secolo e Papiagum nel quindicesimo. Trovo faceva parte della squadra, cioè della podesteria, di Marcignago, e appartenne poi al feudo di Trivolzio, che nel Settecento era dei Grugni Rusca. La parrocchiale è dedicata a san Biagio; lo stemma comunale è stato concesso nel 1985.
Entrambi i paesi stavano nella Campagna Soprana, che è una definizione da spiegare: era una delle quattro grandi ripartizioni del Principato di Pavia, la più settentrionale, chiusa fra la provincia di Milano a nord, il vicariato di Settimo a est, la città a sud e il Ticino a ovest. Il governo spagnolo, appena insediato in Lombardia, ne aveva promosso la nascita insieme alle altre rappresentanze locali a una condizione precisa: che si impegnassero a riscuotere le tasse per conto della Spagna. La Campagna Soprana era divisa in quattro delegazioni, ognuna delle quali mandava un deputato nella Congregazione del Principato, il consiglio provinciale dell'epoca, ed esprimeva uno dei quattro sindaci dell'organo esecutivo. Con poche modifiche, quel modo di rappresentare le campagne durò due secoli.
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