Festa della Purificazione della Beata Vergine Maria
📅 Ogni anno, il 2 febbraio
Il 2 febbraio Mesenzana festeggia la Purificazione della Beata Vergine Maria, la Candelora, a cui è intitolata la chiesa del paese.
Mesenzana ha prima inghiottito i vicini e poi è stata inghiottita da loro. In età napoleonica, nel 1809, si vide aggregare Brissago, Grantola e Roggiano, e da paese di poche centinaia di anime passò di colpo a più di mille; poi i tre se ne andarono per la loro strada e Mesenzana tornò piccola come prima. Un secolo dopo il movimento si è invertito: il primo dicembre 1927 un regio decreto fuse Brissago, Roggiano Valtravaglia e Mesenzana in un comune nuovo chiamato Brissago Valtravaglia — una fusione voluta dalle amministrazioni locali, soprattutto per ragioni economiche — e questa volta a sparire dentro il nome di un altro fu Mesenzana. È tornata a esistere il 30 maggio 1953, quando un decreto del presidente della Repubblica la ricostituì comune autonomo.
Per un posto di questa taglia i numeri sono la storia. Gli abitanti erano trecentodieci nel 1751 e quattrocentouno nel 1805; dopo le annessioni napoleoniche superarono i mille, poi ridiscesero a cinquecentosettantotto nel 1853 e risalirono a settecentoventotto nel 1901. Lo stemma comunale è arrivato soltanto nel 1956, tre anni dopo la riconquista del nome: prima non c'era stato il tempo. Nella chiesa parrocchiale si conserva un organo del 1866, opera di Adeodato Bossi Urbani.
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📅 Ogni anno, il 2 febbraio
Il 2 febbraio Mesenzana festeggia la Purificazione della Beata Vergine Maria, la Candelora, a cui è intitolata la chiesa del paese.
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