⛪ Chiese e santuari

Duomo di Urbino

📍 Urbino, Marche · 65/100

Sta accanto al Palazzo Ducale, e per questo si fa fatica a guardarla: chi arriva a Urbino viene per Federico da Montefeltro e per Raffaello, e il duomo lo attraversa distratto. Eppure fu Federico stesso a volerlo rifare, negli anni Ottanta del Quattrocento, su progetto attribuito a Francesco di Giorgio Martini, il suo architetto: una basilica sobria a tre navate su piloni bianchi, senza decorazione, come piaceva a lui. Di quella chiesa non è rimasto quasi nulla: il terremoto del 1781 rovinò la facciata, quello del 1789 fece crollare la cupola, e la ricostruzione fu affidata a Camillo Morigia e a Giuseppe Valadier, il più grande architetto neoclassico di Roma, che la finì nel 1801.

Cosa vedere

La facciata di pietra del Furlo con le cinque statue, le tre Virtù teologali sul frontone e sant'Agostino e san Giovanni Crisostomo sugli spioventi; sul fregio, l'iscrizione che ringrazia l'Università di Urbino per aver pagato il tetto, cosa rara da leggere su una cattedrale. La scalinata con la balaustra, del 1859, con san Crescentino patrono a sinistra e il beato Mainardo a destra: è il posto dove gli studenti si siedono al sole.

Dentro, il Valadier: tre navate bianche con la volta a botte, la cupola a cassettoni sull'incrocio, gli stucchi e gli angeli di Antonio Trentanove e Francesco Antonio Rondelli, e una luce fredda e ordinata che è l'opposto del barocco. Nelle cappelle, la Traslazione della Santa Casa di Claudio Ridolfi e le tele del Seicento; e sotto, nel Museo Albani in sagrestia, i pezzi salvati dalla chiesa vecchia e il tesoro. La chiesa ha riaperto nel 2020 dopo quattro anni di lavori per riparare i danni del terremoto del 2016: qui i terremoti sono una costante.

La visita

Il duomo è in piazza Duca Federico, accanto al Palazzo Ducale e alla Galleria nazionale delle Marche; ingresso libero con orari di chiesa e chiusura a pranzo, il Museo Albani ha biglietto e orari propri. Mezz'ora, che si aggiunge alle due o tre del Palazzo Ducale. Il posto migliore è la scalinata a fine giornata, quando gli studenti escono.

Il consiglio della redazione

Entrate dopo il Palazzo Ducale, non prima: dopo lo studiolo di Federico e la Flagellazione di Piero, una chiesa neoclassica bianca e vuota rimette a posto la testa, e si capisce meglio il gusto del duca guardando quello che il suo architetto voleva fare qui. Poi leggete l'iscrizione sul fregio: è un'università che paga il tetto della cattedrale, ed è la cosa più urbinate che ci sia.

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