Il patrono di Vastogirardi è san Nicola di Bari, la cui chiesa madre domina la parte mediana del borgo, arroccato su una collina al cui vertice sorgono il castello e il complesso ecclesiale a lui dedicato. La sua festa si inserisce in una tre giorni che va dal 1° al 3 luglio: i primi due giorni sono dedicati alla Madonna delle Grazie, mentre il 3 luglio si festeggia il patrono, con i tradizionali fuochi d'artificio che animano l'evento estivo.
All'interno delle mura, il borgo appare ben conservato nella sua originaria funzione difensiva, con torri cilindriche inglobate negli edifici. La chiesa di San Nicola, all'interno del castrum, fu ristrutturata da Prospero Petra, figlio di Giovan Leonardo Petra e insigne giurista, che ne commissionò gli affreschi e vi fu sepolto: dalla stessa famiglia discese il cardinale Vincenzo Petra, prefetto della Congregazione di Propaganda Fide e arcivescovo di Damasco. Nella zona adiacente alle Fonti del Trigno, Vastogirardi ospitò inoltre un importante tempio italico, datato fra il III e il II secolo a.C. e probabilmente dedicato a Ercole, di cui restano oggi solo i basamenti: le sue fondamenta e mura perimetrali furono riutilizzate in epoca medievale per costruire una chiesetta, detta di Sant'Angelo Indiano, il cui perimetro absidale è ancora visibile e che dà tuttora il nome alla località.