Il santuario sta a 1380 metri, nella valle omonima entrata a far parte di Busca, ed è il più importante della diocesi di Saluzzo. Nasce da un fatto preciso: fra il 5 agosto e il 20 settembre del 1834, sul pianoro chiamato Pian del Chiotto, quattro pastorelle raccontarono di aver visto la Madonna. Erano Maria Pittavino, Maria Margherita Pittavino e Maria Chiotti, di dodici anni, e Maria Boschero, di dieci.
Cosa vedere
Nel loro racconto la figura era una donna giovane, di aspetto solenne, con una veste lunga stretta in vita e un lungo velo azzurro sul capo. L'intitolazione alla Madonna della Misericordia arriva da un riconoscimento: in quello stesso anno, al mercato della vicina Venasca, era in vendita una piccola immagine della Madonna della Misericordia di Savona, e le ragazze vi riconobbero la donna che avevano visto.
La visita
Ci si arriva salendo in valle, e la quota si sente: è un santuario di montagna, non una chiesa di paese, e va messo in conto il tempo della strada. Chi ci va d'inverno controlli le condizioni della salita prima di partire.
Il consiglio della redazione
Vale la pena sapere dove si colloca questo posto nella storia delle apparizioni mariane: cronologicamente le apparizioni di Valmala sono considerate le prime avvenute in Europa nell'Ottocento, prima di quelle più note della Salette e di Lourdes. È la ragione per cui un santuario di una valle laterale del Cuneese ha un peso che le sue dimensioni non lascerebbero immaginare.
