Del nome si danno due spiegazioni, e tutt'e due raccontano qualcosa: il latino flere, piangere, per le piene violente dell'Orco, oppure Filictum, il luogo pieno di felci. La prima notizia del paese è dell'827 e riguarda una persona: l'avvocato Ghisiberto di Feletto, difensore dei monaci della Novalesa.
Accanto alla parrocchiale sta il Torrione, che forse è quel che resta del castello medievale. Ha cambiato mestiere più volte: prima campanile, e lo è ancora, poi municipio, e oggi ospita la Pro Loco e una banca. Il paese passò ai Savoia soltanto nel 1741, dopo sette secoli di indipendenza.
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Nei dintorni di Feletto
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Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Feletto, ma a portata di gita.
