Nello stemma di Vialfrè camminano tre lupi neri con l'occhio rosso: ricordano il Tuchinaggio, la rivolta popolare che nel XIV secolo percorse il Canavese e alla quale la popolazione del paese prese parte attiva. Sotto ci sono nove rombi d'oro disposti tre a tre, presi dal blasone dei conti di San Martino, che qui furono signori nel Medioevo e si trovarono dentro lo scontro fra guelfi e ghibellini. Gli stessi rombi alludono però anche alla forma dei cristalli, perché la collina su cui sta il paese fa parte dell'anfiteatro morenico di Ivrea, il grande complesso glaciale quaternario di cui la Serra è l'elemento più noto.
La chiesa cimiteriale di San Pietro conserva un campanile che risale all'XI secolo; la parrocchiale è intitolata ai santi Pietro e Paolo. La parte occidentale del territorio rientra in un sito di interesse comunitario della morena destra d'Ivrea, che protegge un'area umida occupata da una torbiera.
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